IL CAMMINO DI DANTE SENESE

Monteriggioni

"però che, come su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda del pozzo circonda torregiavan di mezza la persona però che, li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tuona. "

Inferno XXXI 40-45

Un incredibile borgo fortificato, famoso per la sua cinta muraria con 14 torri.

Costruita tra il 1213 e il 1219, sorge su una collina che domina la via Cassia, e ancora oggi ogni pellegrino o Viandante che vi arrivi, gode di un paesaggio suggestivo e un'atmosfera medievale.

Ogni anno, a luglio, si tiene la "Festa Medievale", una rievocazione storica che anima le strade del borgo con artigiani, cavalieri e spettacoli. (mettere foto monteriggioni e una foto dei giganti di Gustave Dorè).

Troviamo un chiaro riferimento alle mura di Monteriggioni nel passaggio tra l'ottavo cerchio dei fraudolenti nelle malebolge e il nono dei traditori, quando Dante e Virgilio incontrano i Giganti.

L'incontro con i Giganti del borgo medioevale

Meglio non si potevano descrivere le torri di Monteriggioni, disposte a intervalli regolari lungo la cinta muraria circolare del borgo. Formano una corona possente e armoniosa, visibile ancora oggi nella sua struttura medievale quasi intatta. Il sommo poeta, colpito da questa immagine architettonica così forte e riconoscibile, la utilizza nel canto XXXI dell’Inferno per descrivere la visione dei giganti infernali incatenati attorno al pozzo dell’ottavo cerchio. Come le torri emergono dalla cerchia tonda di Monteriggioni, così i corpi dei giganti sporgono a metà dalla riva infernale, torreggiando minacciosi. Il paragone trasforma un paesaggio reale e toscano in simbolo di terrore e imponenza, fondendo magistralmente realtà e allegoria. Il Viandante scoprirà questo incredibile borgo medievale.